Addestramento

L’ADDESTRAMENTO DEL  CANE DI TERRANOVA

di

GIORGIO SEPPIA

Prima di parlare di addestramento del cane di Terranova,  vorrei soffermarmi un attimo con alcune considerazioni su questa razza ormai definita da tutti ”un vero eroe del salvataggio”. All’inizio il Terranova era considerato principalmente un cane da lavoro tanto che in Inghilterra e in America l’abilità al salvataggio ha sempre avuto una notevole importanza. In alcuni paesi stranieri se un cane di razza terranova, pur bellissimo, non ha attitudine all’acqua non può ottenere certificati di bellezza. Alcuni anni fa e non tanto lontani, molti pensavano che i Terranova belli facessero esposizioni e quelli brutti potessero fare solo lavoro in acqua. Niente di più sbagliato: un buon esemplare di questa razza dovrebbe rispecchiare caratteristiche tali da poter essere utilizzato sia nelle esposizioni che negli impegni di lavoro. Purtroppo capita che alcuni terranova non rispecchino in pieno le caratteristiche che uno standard richiede e allora i proprietari delusi considerano il lavoro in acqua come alternativa ad aspettative mancate. Se questo è il vostro modo di vedere le cose non avvicinatevi al lavoro in acqua. Se non avete avuto la fortuna di avere un cane da esposizione non pensate che il lavoro in acqua possa compensare la vostra delusione. Far parte di un gruppo di lavoro può essere faticoso, impegnativo, implica levatacce la domenica mattina, sabbia a giro per la casa tutta la settimana, acquisti di muta subacquea, orari di addestramento da rispettare, ma, se ciò non vi spaventa, allora la soddisfazione di lavorare con il vostro cane, l’emozione dei brevetti, la gioia di dividere con il vostro cane momenti indimenticabili vi ripagheranno di tutto .

E adesso parliamo di addestramento, e questo é solo un piccolo assaggio.

Innanzi tutto l’età è molto importante per un terranova che inizia per la prima volta a prendere confidenza con l’acqua.

Sono del parere che bisogna iniziare a lavorare in acqua e a terra con un cucciolo appena terminate le vaccinazioni e i richiami. Chiaramente a questa età non si parla di addestramento ma semplicemente di gioco che, fatto nella maniera giusta, ci sarà utile quando il cane sarà più grande.

Un cucciolo ha sempre voglia di giocare con tutto e con tutti, è curioso, pieno di vitalità quindi durante l’addestramento a terra può essere inserito nel gruppo dei cani più esperti limitandosi le prime volte a guardare. Questo inserimento fa bene al cucciolo perché impara a stare con gli altri cani rispettando le gerarchie, inoltre il lavoro a terra ha un ruolo importante nella crescita sia caratteriale che fisica di un cucciolo.

Un terranova con pochi minuti al giorno di istruzione a terra imparerà tutti quei comandi che gli saranno utili per il lavoro in acqua ma soprattutto gli serviranno per ottenere una buona educazione. Un cane bene educato è sicuramente accettato meglio nella società.

I comandi impartiti durante il lavoro a terra sono pochi e dovrebbero essere usati nella vita quotidiana da tutte le persone che vivono insieme al cucciolo.

Naturalmente si può iniziare anche con cani adulti tenendo conto però che è più impegnativo per il conduttore in quanto il cane ha già un suo carattere ben sviluppato, però se c’e la volontà non è impossibile.

Sia durante l’addestramento a terra che l’addestramento in acqua un istruttore del G.L.A.P. insegna al conduttore ciò che il cucciolo o il cane adulto deve fare e per ottenere buoni e tempestivi risultati il conduttore dovrà lavorare con il proprio cane tutti i giorni per qualche minuto.

Il primo comando che deve essere insegnato al Terranova fin dalle prime settimane di vita é un richiamo molto semplice, corto e di grande effetto: “QUA”, questo vi sarà utile ogni qual volta vorrete richiamare l’attenzione del cucciolo o del cane più adulto per farlo tornare da voi. E’ necessario usare questo comando per attirare la sua attenzione quando si allontana anche di pochi metri abbinando contemporaneamente il gesto della mano a palmo aperto battuta a terra. Il cane sarà attirato sia dal richiamo vocale che dal rumore e movimento provocato dalla mano sul suolo e tornerà indietro per giocare. Lodatelo sempre ogni qualvolta eseguirà un comando così piano piano si abituerà a tornare anche quando é in acqua. Gli altri comandi che si insegnano sono “ SEDUTO”, “TERRA”, “FERMO”, “FERMO IN PIEDI”, “AVANTI”, “GIRA”, “PRENDI”, “TIENI”, “DALLO”. ma si insegneranno piano piano per non creare nel cane troppa confusione

Due comandi molto importanti che vi saranno utili sempre sono: “AL PIEDE” e “ FERMO”. Il comando “al piede” serve per insegnare al cane a camminare al vostro fianco senza tirare , il “fermo” sarà molto utile per fermarlo in qualsiasi momento lo riteniate opportuno.

L’addestramento a terra è propedeutico per il lavoro in acqua e le due cose sono inscindibili.